...per saperne di più
Progetto Raman, 18mila euro al Burlo da A.B.C. e Rotaract
I
fondi derivano dalla collaborazione di Abc con il Rotaract – la
formazione giovanile del Rotary Club, che coinvolge giovani under 30
– che in un anno di attività solidale ha raccolto 18mila
euro a vantaggio di questo progetto, ai quali si sommano ulteriori
7mila euro che derivano da banchetti organizzati dai Rotarctani
attraverso la vendita di peluche Trudi donati ad Abc: in totale, 25mila
euro a vantaggio del Burlo, che si sommano agli 85mila donati lo scorso
maggio, per attrezzature coinvolte nel progetto. Un fondo che supera
ormai i 100mila euro e che permette al Burlo di consolidare il proprio
ruolo nella ricerca applicata alla chirurgia pediatrica.
Il nuovo fondo donato al Burlo servirà per finanziare una borsa di studio a vantaggio di un ricercatore che sulle orme dell'attività svolta dalla prof. Beleites dell'Università di Dresda – uno dei massimi esperti europei del metodo Raman – lavora con il Burlo e l'Università di Trieste per lo sviluppo di questo metodo in chirurgia pediatrica.
La sfida consiste nel conoscere sempre più a fondo i tessuti di cui è composto il corpo umano: dalla ricerca scientifica pura, il progetto viene applicato in clinica, e in particolare attraverso analisi di laboratorio sempre più specializzate, tali da permettere ai medici, in sede di intervento chirurgico, di conoscere a un livello molto approfondito i tessuti su cui si sta operando rendendo l'atto tecnico sempre più preciso e meno invasivo, effetto importante ai fini della risoluzione della malattia, ma anche nel contenimento del dolore per i piccoli pazienti e delle conseguenze a livello anatomico. La spettrografia Raman è un sistema molto avanzato di analisi dei tessuti sul quale il Burlo, assieme all'Università di Trieste e in collaborazione con l'Università di Dresda, sta lavorando grazie all'impulso di Abc
La giornata della donazione coincide con il summit a Trieste tra Burlo e Università, alla presenza della prof. Claudia Beleites, un incontro dedicato proprio allo sviluppo del metodo Raman.
“Presentiamo oggi questa attività di ricerca, con fortissime implicazioni cliniche – ha dichiarato il direttore generale del Burlo, Mauro Delendi - grazie alle capacità indiscusse dei nostri professionisti, ai loro legami internazionali ed alla collaborazione con l’Università di Trieste, ma anche grazie al sostegno indispensabile di ABC, questa ancor giovane, ma instancabile, associazione di volontariato che da alcuni anni collabora con il Burlo Garofolo. In questa occasione, ABC ha creato una sinergia efficacissima con il Rotaract: il grande rilievo del risultato ottenuto testimonia l’importanza di unire le forze e gli entusiasmi, per conseguire importanti traguardi. Ai giovani del Rotaract ed all’associazione ABC, il Burlo rivolge il ringraziamento per la fiducia in esso riposta e garantisce il massimo impegno a perseguire livelli sempre più elevati nella qualità della ricerca e dell’assistenza, sempre più indissolubilmente legate.”
“L’impegno di A.B.C. si svolge su svariati fronti - sostiene il presidente di A.B.C Luca Alberti -. L’intento principale è quello di supportare nella fase della malattia genitori e bambini, ma anche di dare delle speranze in più di guarigione. Infatti A.B.C. crede fortemente nella ricerca scientifica, essa rappresenta un investimento per la crescita della medicina su tutti i fronti ed ha come conseguenza una possibile risoluzione o una gestione meno pesante in termini di carico familiare delle malattie chirurgiche. L’aiuto di Abc per questo progetto è potuto avvenire attraverso l’operato del Rotaract, composto da giovani che si muovono con grande impegno e serietà, a loro va il nostro grazie di cuore. Gli obiettivi solidaristici - continua Alberti - non si possono portare a termine da soli, ma attraverso una rete di “amici” - qual è il Rotaract per Abc già da tempo - che aiutino e supportino le azioni delle organizzazioni”.
Il nuovo fondo donato al Burlo servirà per finanziare una borsa di studio a vantaggio di un ricercatore che sulle orme dell'attività svolta dalla prof. Beleites dell'Università di Dresda – uno dei massimi esperti europei del metodo Raman – lavora con il Burlo e l'Università di Trieste per lo sviluppo di questo metodo in chirurgia pediatrica.
La sfida consiste nel conoscere sempre più a fondo i tessuti di cui è composto il corpo umano: dalla ricerca scientifica pura, il progetto viene applicato in clinica, e in particolare attraverso analisi di laboratorio sempre più specializzate, tali da permettere ai medici, in sede di intervento chirurgico, di conoscere a un livello molto approfondito i tessuti su cui si sta operando rendendo l'atto tecnico sempre più preciso e meno invasivo, effetto importante ai fini della risoluzione della malattia, ma anche nel contenimento del dolore per i piccoli pazienti e delle conseguenze a livello anatomico. La spettrografia Raman è un sistema molto avanzato di analisi dei tessuti sul quale il Burlo, assieme all'Università di Trieste e in collaborazione con l'Università di Dresda, sta lavorando grazie all'impulso di Abc
La giornata della donazione coincide con il summit a Trieste tra Burlo e Università, alla presenza della prof. Claudia Beleites, un incontro dedicato proprio allo sviluppo del metodo Raman.
“Presentiamo oggi questa attività di ricerca, con fortissime implicazioni cliniche – ha dichiarato il direttore generale del Burlo, Mauro Delendi - grazie alle capacità indiscusse dei nostri professionisti, ai loro legami internazionali ed alla collaborazione con l’Università di Trieste, ma anche grazie al sostegno indispensabile di ABC, questa ancor giovane, ma instancabile, associazione di volontariato che da alcuni anni collabora con il Burlo Garofolo. In questa occasione, ABC ha creato una sinergia efficacissima con il Rotaract: il grande rilievo del risultato ottenuto testimonia l’importanza di unire le forze e gli entusiasmi, per conseguire importanti traguardi. Ai giovani del Rotaract ed all’associazione ABC, il Burlo rivolge il ringraziamento per la fiducia in esso riposta e garantisce il massimo impegno a perseguire livelli sempre più elevati nella qualità della ricerca e dell’assistenza, sempre più indissolubilmente legate.”
“L’impegno di A.B.C. si svolge su svariati fronti - sostiene il presidente di A.B.C Luca Alberti -. L’intento principale è quello di supportare nella fase della malattia genitori e bambini, ma anche di dare delle speranze in più di guarigione. Infatti A.B.C. crede fortemente nella ricerca scientifica, essa rappresenta un investimento per la crescita della medicina su tutti i fronti ed ha come conseguenza una possibile risoluzione o una gestione meno pesante in termini di carico familiare delle malattie chirurgiche. L’aiuto di Abc per questo progetto è potuto avvenire attraverso l’operato del Rotaract, composto da giovani che si muovono con grande impegno e serietà, a loro va il nostro grazie di cuore. Gli obiettivi solidaristici - continua Alberti - non si possono portare a termine da soli, ma attraverso una rete di “amici” - qual è il Rotaract per Abc già da tempo - che aiutino e supportino le azioni delle organizzazioni”.