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08/05/2018 | INSIEME PER "SENTIRSI" MEGLIO

La Struttura di Audiologia e Otorinolaringoiatria dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, in collaborazione con Associazione Bambini Chirurgici del Burlo, mette a disposizione degli istituti scolastici tutte le figure della sua équipe specialistica, per costruire un’alleanza terapeutica ed educativa tra scuola, ospedale e famiglie, a favore dei bambini e dei ragazzi con deficit uditivo.


Insieme si elaborano strategie riabilitative e didattiche per un efficace percorso scolastico degli alunni che sentono grazie agli impianti cocleari o agli apparecchi acustici.

Il progetto nasce come naturale conseguenza degli avanzamenti tecnologici nel trattamento del deficit uditivo in età pediatrica. Grazie ai programmi di screening uditivo neonatale e all’applicazione precoce di apparecchi acustici o di impianti cocleari di ultima generazione, i bambini possono oggi sviluppare abilità uditive e linguistiche che permettono loro di apprendere alla pari dei loro coetanei. Per favorire continuità ed efficacia degli interventi è tuttavia necessario che la scuola benefici di un supporto tecnico-metodologico che fornisca agli insegnanti indicazioni, materiali e modalità di lavoro mirate sul singolo bambino o ragazzo. Con questi obiettivi l’équipe audiologica garantisce la sua disponibilità

agli insegnanti e offre incontri formativi della durata di circa tre ore presso la scuola di residenza del bambino o del ragazzo già seguito in trattamento protesico e riabilitativo all’ospedale Burlo Garofolo.

«Non solo l’insegnante di sostegno ma anche gli insegnanti curriculari hanno un ruolo fondamentale per il completo raggiungimento dell’integrazione e della riuscita scolastica degli studenti che usano ausili uditivi per sentire e apprendere» spiega il medico specialista in audiologia e referente del progetto

Eva Orzan. «È importante conoscere come sentono gli studenti, riconoscere i fattori che possono ostacolare una buona comprensione nelle aule scolastiche e infine condividere quegli accorgimenti che possono essere di grande aiuto alla didattica e all’apprendimento. Il mio ruolo negli incontri è spiegare come funziona il sistema uditivo e quali caratteristiche hanno i danni uditivi nei bambini, facendo riferimento alle difficoltà dello studente. Illustro le moderne tecniche di cura e di riabilitazione, met-

tendo in risalto le attenzioni da avere per un proficuo uso degli ausili tecnologici

nell’ascolto in classe».

«Il mio compito è chiarire come operano le funzioni neuropsicologiche nell’apprendimento, facendo presenti le difficoltà ma anche le potenzialità che possono essere valorizzate» racconta la psicologa psicoterapeuta Elena Ciciriello. «Le capacità attentive e di memoria di lavoro, ad esempio, sono abilità cognitive di base particolarmente coinvolte nello studio e nella concentrazione dei bambini con deficit uditivo».

«Io parlo agli insegnanti del linguaggio, del suo sviluppo fin dalla nascita e di

quali potrebbero essere le ripercussioni linguistiche di una perdita uditiva» illustra la logopedista Chiara Falzone. «Nel farlo entro nel merito della storia del bambino che è al centro del nostro intervento, informando gli insegnanti sul percorso riabilitativo attuato e su quali difficoltà linguistiche loro potrebbero rilevare».

«A volte il dialogo tra scuola e specialisti di un settore sanitario può essere faticoso e può succedere che nascano delle incomprensioni dannose sia per lo studente sia per il lavoro di insegnanti ed esperti» così esordisce l’insegnante che collabora con il team del Burlo Gilberto Canteri. «Il mio ruolo all’interno del progetto, dunque, è quello di favorire un incontro tra il mondo della scuola e quello sanitario

audiologico, superando incomprensioni di linguaggio e di ruoli. Inoltre cerco di stimolare i colleghi a trovare le strategie didattiche partendo dalle capacità e dai limiti dello studente. In modo particolare, la mia attenzione si concentra sul favorire nello studente un metodo di studio autonomo ed efficace».

Queste condivisioni formative sono un’occasione per creare e consolidare una collaborazione qualificata tra partner più informati e competenti: un momento importante per risolvere preoccupazioni e dubbi sugli aspetti uditivi e protesici, superando preconcetti errati o inutili timori sulle modalità di gestione della didattica. Un’opportunità per studiare assieme modalità operative per una inclusione scolastica reale ed efficace, con la valorizzazione e il rispetto dei ruoli diversi e delle differenti responsabilità.





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  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web