News  
     
 

Archivio News

2018

2017

2016

2015

2014

2013

2012

2011

2010

2009

2008

2007

2006



 
18/06/2018 | MILLE BOLLE DI...SAPONE

Di Rosella Giuliani- Psicologa e Psicoterapeuta dell’Età Evolutiva di A.B.C. e Margherita Alessi

Credo che ognuno di noi, almeno per una volta, si sia soffermato a contemplare con piacere l’espressione sul volto di un bambino che soffia una bolla di sapone.

Quando un piccolo paziente viene sottoposto a un prelievo, di solito guarda con paura e preoccupazione l’ago e il camice che ha davanti; i genitori temono, con lui, ciò che sta per accadere e offrirebbero volentieri il proprio braccio al posto di quello del loro piccolo per evitare il “pic” della puntura.


Distrarlo non serve poi tanto, anzi, non fa che aumentare la paura e la diffidenza verso quei grandi un po’ imbroglioni.

Per otto anni, prima in terapia intensiva neonatale, e per trentadue anni poi in sala operatoria, Margherita Alessi, infermiera pediatrica, ha visto le lacrime di troppi bambini e anche di tanti genitori, fino a quando è andata in pensione.

Come si usa fare, di solito si celebra questo momento con una festa di saluto ai colleghi e si riceve in regalo un oggetto, più o meno prezioso, a ricordo del periodo di lavoro trascorso. Margherita ha trasformato, quattro anni fa, il suo oggetto prezioso in qualcosa che, per il valore infinito che ha, nessuno riuscirebbe a comprare: il sorriso di un bambino mentre fa le bolle di sapone.

La somma raccolta per lei, come omaggio, da colleghi e amici, circa duemila euro, è stata impiegata per acquistare bolle di sapone che Margherita ha distribuito in quei reparti del Burlo dove i bambini vengono sottoposti a prelievi o a procedure un po’ invasive e dolorose. Il successo è stato immediato: qualche bambino, ipnotizzato dal piacere di fare le bolle, non ha neanche pianto e qualcun altro è riuscito a consolarsi rincorrendo le bolle di sapone per scoppiarle in un sonoro “sciac”!

Dopo due anni, terminati i fondi, è intervenuta A.B.C., che oggi sostiene l’acquisto delle bolle di sapone.

Margherita puntualmente ordina i piccoli flaconi di liquido magico, li ritira e li distribuisce nei nari reparti e ambulatori, che nel frattempo sono aumentati.

Le bolle di sapone aiutano i bambini a sopportare un po’ di dolore, i loro genitori ad accompagnarli in questo e anche l’operatore che deve effettuare il prelievo. Non è cosa facile infilare un ago nel braccio di un bambino, la tecnica si può imparare, ma il modo con cui si fa ognuno lo trova cercando nelle proprie risorse personali.

Sia i grandi che i piccoli, durante un prelievo, vivono un fastidiof isico e una forte frustrazione, determinata dall’impossibilita di evitare quel momento.

Il senso di impotenza e, a volte, la costrizione fisica, generano unarabbia che può essere «digerita» solamente ripensando a tutto questo, magari al ritorno a casa: se i fatti della vita, anche i più brutti, possono essere ricordati, allora diventano meno pericolosi di quelli che si vorrebbe dimenticare.

Impresa peraltro impossibile. Con quel suo gesto speciale, rivolto ai bambini in ospedale, Margherita continua ad aiutare, in collaborazione con A.B.C., i bambini e i loro genitori: le bolle di sapone catturano lo sguardo e strappano perfino un sorriso!





..torna alla lista news ›
 
     
  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web