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28/06/2018 | I BAMBINI TI BUTTANO PER ARIA GLI SCHEMI

NELL’INCONTRO SI IMPARANO LA FIDUCIA, LA MISURA E LA GRAZIA

Oggi intervistiamo Cristina Bellemo, giornalista, scrittrice e direttrice responsabile de L’AbBeCedario, il periodico che state leggendo, dalle sue origini. Cristina ha pubblicato vari libri con diversi editori. La vogliamo innanzitutto ringraziare per la sensibilità e la delicatezza con cui in questi anni è stata al fianco di A.B.C., partner essenziale dei progetti editoriali dell’associazione. Ci fa veramente molto piacere poterla conoscere più da vicino.


Ciao Cristina, è lungo il cammino percorso insieme ad A.B.C. Notiamo spesso con gioia che nel risvolto di copertina dei tuoi libri racconti della tua collaborazione con l’Associazione. Che significato attribuisci a questo sentiero comune?

«L’incontro è uno dei valori che mi stanno più a cuore, nel mio lavoro, forse il più importante. La possibilità di conoscere tante persone diverse, e le loro storie, capaci di sbalordire e di trasformare: io sono una curiosa delle vite! L’incontro con A.B.C.è stato fondamentale, un regalo, ed è diventato

un pezzetto della mia strada e di me. A.B.C.è fatta di adulti generosi, che hanno integrato in sé le loro esperienze anche faticose, e ne hanno tratto forza e luce da mettere a disposizione nella forma umanissima dell’essere accanto. E di bambini, e ragazzi, che la vita ha già chiamato ad attraversarele “foreste veramente scure” della malattia, dell’ospedale, della sala operatoria che modifica i loro corpi e sfida i loro cuori a un coraggio che non sanno ancora di dover avere. C’è così tanto, dentroA.B.C. da accogliere, da indagare, da conoscere, da imparare. La misura, per esempio. E la grazia.»

Nel tuo lavoro di scrittrice ti rivolgi spesso al pubblico dei bambini e dei ragazzi. Quali sono gli aspetti che ti legano maggiormente a queste età della vita?

«La mia dedizione particolare ai bambini e ai ragazzi è molto misteriosa anche per me: credo che sia intessuta di stupore e di fiducia. Io ho vissuto un’infanzia intensa, giocando moltissimo dentro un gruppo numeroso di bambini di diverse età. Anche l’adolescenza, certamente più complicata per

differenti ragioni, è stata ricca di relazioni e di esperienze. La mia infanzia rimane un tempo nitido e vivissimo dentro di me: ne sento ancora gli odori, le sensazioni esatte. E forse scrivo e racconto anche per la bambina che sono stata io. Il mondo della giovinezza è straordinariamente affascinante:spalancato alla vita, assetato di conoscere con quella passione cristallina delle prime volte. I bambini ti buttano per aria gli schemi, ti sovvertono i programmi, ti costringono a uno sguardo più intento, vedono tutte le cose, anche quelle minuscole, con un’intensità che noi adulti abbiamo voluto disimparare. I bambini vivono pensiero e corpo come un tutt’uno, a differenza di noi, che spesso siamo tutti testa e ragione, e consideriamo il corpo una cosa a parte, lo svalutiamo trattandolo come un accessorio, lo imbrigliamo togliendogli la potenza del suo comunicare.Però mi piace anche che ci sono molti adulti tra i miei lettori e, ancor di più, che i miei libri chiamano adulti e bambini a mettersi, insieme, davanti alle pagine.»

Spesso scrivi di percorsi di vita complessi, in salita. Cosa ti rende capace di entrare in contatto così profondo con queste storie di vita?

«Penso che ogni percorso di vita sia a suo modo complesso, a ben guardare. E non so dire se sono veramente così capace: entro sempre nelle storie con un senso di reverenza. Anche quando sono inventate, è necessario un grande rispetto. E tanto silenzio. Una cosa che, sì, mi riconosco è la disponibilità ad ascoltare. Non per dovere, o per cortesia. Lo faccio perché lo desidero, mi sembraun’occasione e un privilegio, mi incanta. Se poi uno è anche bravo a raccontarmi -prima ancora che se ha una bella storia- be’, allora sono proprio fregata!»

Nuovamente grazie, Cristina, per tue parole acute, sensibili e brillanti che accompagnano la vita di A.B.C.e il suo divenire.

di Sandra Pellizzoni

 





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  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web