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05/02/2019 | LA VOCE DEI VOLONTARI

La protagonista della voce dei volontari di oggi è Giovanna, entrata a far parte del gruppo di A.B.C. qualche mese fa all’interno della sua esperienza di tirocinio del corso di laurea in Psicologia. Giovanna ci racconta oggi come ha vissuto l’inizio di questa esperienza e come ad oggi si è trasformata aiutandola a guardare e a vivere il mondo in maniera diversa…


Ho iniziato la mia esperienza in reparto pochi mesi fa con grande entusiasmo e voglia di mettermi in gioco, ma anche timore di non essere in grado di relazionarmi in un ambiente e in un momento così delicato. Giorno dopo giorno sono stata accolta nello straordinario gruppo di volontari che con passione si dedica alle molteplici attività. Farne parte è per me motivo di grande gioia e crescita personale perché mi permette di condividere con altri i dubbi e le insicurezze riguardo l’attività in reparto, ma anche gli attimi di gioia e le piccole soddisfazioni come ad esempio strappare un sorriso ai bambini o ai ragazzi. Inoltre, grazie alle supervisioni ho modo di osservare sotto un nuovo punto di vista le interazioni con bambini e genitori, traendo nuovi significati e spunti di riflessione.

Essere volontari di A.B.C. è una bella avventura in cui dopo aver varcato la soglia del reparto, il volontario si estranea dal mondo esterno e dalla propria routine quotidiana, mettendo da parte gioie e preoccupazioni annesse. Entrando, si cerca anche solo per pochi minuti, di distrarre i bambini e i loro genitori dal dolore o dalle paure, scambiando con loro qualche parola, a volte offrendogli dvd, giochi o libri da poter utilizzare con i loro genitori o giocando con loro. Ogni bambino è un mondo a sé e spesso il suo umore può cambiare anche da un giorno all’altro a causa delle cure, ma a prescindere da ciò, riesce sempre a trasmetterti qualcosa. 

Ciò che quindi rende unica e speciale quest’avventura è entrare in contatto con il loro mondo e quello delle loro famiglie. Ricordo ad esempio una bambina di cinque anni, ricoverata per alcuni giorni, che all’inizio ci salutava con diffidenza ma poco alla volta si è aperta sempre più sino a voler giocare con noi e a regalarci un suo disegno.

È dunque una magnifica esperienza che mi sta aiutando a guardare e vivere il mondo in maniera diversa, grazie anche ai piccoli e grandi pazienti capaci di trasmetterti, nonostante tutto, molta forza e gioia.

Sono davvero grata ad A.B.C per avermi dato l’opportunità di far parte di questa meravigliosa famiglia in cui spero ancora di dare il mio piccolo contributo.

 





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  Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo - onlus - Cod. Fiscale 01084150323   Credit: Altamira / Agora Web